Analizzatore di tono

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Hai scritto una risposta a un cliente in inglese e non sai se suona cortese ma ferma o, senza volerlo, un po’ brusca. Questo analizzatore confronta il tuo testo con sette piccole liste di parole inglesi (positive, negative, formali, informali, urgenti, assertive e cortesi, circa 110 marcatori in totale), conta le corrispondenze e mostra sentimento, registro e pressione del messaggio, insieme a statistiche su punteggiatura e lunghezza delle frasi. Punto fondamentale: capisce solo l’inglese. Un testo in italiano uscirà quasi sempre Neutral e i numeri non significheranno nulla; il suo vero terreno sono le email in inglese che mandi a clienti o colleghi all’estero. È un conteggio di parole, non IA, e i verdetti compaiono in inglese (Positive, Formal…). Un controllo rapido, non una sentenza.

Come l'analizzatore legge il tuo testo

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    Incolla il testo

    Un'email, un messaggio su Slack, un paragrafo: qualsiasi cosa da una frase in su. Sempre in inglese, perché le liste di marcatori sono inglesi.

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    Le parole vengono confrontate con le liste

    Ogni parola viene confrontata, in modo esatto e come parola intera, con le sette liste: positiva, negativa, formale, informale, urgente, assertiva e cortese.

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    Sentimento e registro vengono valutati

    Almeno due corrispondenze positive in più delle negative = Positive (e viceversa per Negative); tra lista formale e informale vince quella con più corrispondenze, e il pareggio resta Neutral.

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    Leggi i segnali strutturali

    Ottieni anche il numero di esclamazioni e domande e la lunghezza media delle frasi, che spesso trasmettono più tono delle singole parole.

Che cosa misura davvero ogni segnale

Le liste contengono parole inglesi; ecco esempi reali di ciò che cerca l’analizzatore:

Segnale Marcatori di esempio (in inglese)
Positivo great, love, amazing, excellent, glad
Negativo bad, hate, terrible, awful, sorry
Formale therefore, moreover, pursuant, hereby, shall
Informale yeah, kinda, gonna, basically, literally
Urgente urgent, asap, immediately, critical, deadline
Assertivo must, need, ensure, require, will, always
Cortese please, thanks, kindly, appreciate, grateful

Sono estratti delle liste reali, circa 110 parole inglesi in totale. La corrispondenza è esatta e a parola intera: varianti come “thx”, “thankful” o “needed” non contano.

Come interpretare i numeri

  • Una sola parola di urgenza porta Urgency a High. Un “asap” buttato lì marca l’intero messaggio come urgente, esattamente come lo percepisce chi lo riceve.
  • Più di tre punti esclamativi in un messaggio breve trasmettono intensità, anche quando le parole sono cortesi.
  • Più domande che affermazioni suona spesso consultivo o insicuro, a seconda del contesto.
  • Un contatore di cortesia a 0 in una richiesta merita un ripasso: un semplice “please” o “thanks” ammorbidisce molto.
  • Una media oltre le 25 parole per frase risulta pesante e formale per chi legge, anche se il verdetto di registro conta solo le liste di parole.

Consigli

  • Lavora sul lessico, non sul contesto. Il sarcasmo (“oh, great”) verrà letto come positivo. Rileggi il testo con occhi umani prima di inviarlo.
  • Se il registro esce Casual e volevi Formal, controlla “just”, “basically” e “really”: sono i peggiori abbassatori di tono in inglese.
  • Nei messaggi delicati (scuse, rimborsi, reclami), punta a 2 o più marcatori cortesi e 0 urgenti, salvo vera emergenza.
  • I messaggi brevi (meno di 20 parole) danno troppo poco segnale perché il registro significhi qualcosa.

Pensato per testi in inglese

Le liste di marcatori sono inglesi, quindi i verdetti hanno senso solo con testi in inglese. Un testo in italiano uscirà quasi sempre Neutral (quasi nulla corrisponde) e perfino il conteggio delle parole può sbagliare con le lettere accentate. Con alfabeti non latini (arabo, russo, thai, cinese…) l’analisi potrebbe non comparire affatto. L’uso migliore dall’Italia: controllare il tono delle email in inglese prima di premere Invia.

Domande frequenti

No. Conta corrispondenze esatte di parole intere su sette liste fisse di parole inglesi e applica soglie semplici. È questo a renderlo istantaneo, gratuito e prevedibile; ed è per questo che non capisce il contesto.

No. I lessici sono inglesi: un testo in italiano uscirà al massimo Neutral e i numeri non diranno nulla. Usalo con i testi in inglese che scrivi; è lì che serve davvero.

No. Essendo basato su un lessico, tratta “oh, great” come un complimento sincero. Rilevare il sarcasmo richiede modelli di contesto ben oltre una lista di parole.

La rabbia emerge spesso nella punteggiatura e nel ritmo delle frasi più che in parole specifiche. Guarda i contatori di esclamazioni e assertività: colgono un tono che al campo del sentimento sfugge.

Come filtro approssimativo, sì. Conserva campioni della tua voce di riferimento in inglese e confronta i segnali di ogni nuovo testo con quelli.

Sì, al nostro server e a nessun altro: l’analisi gira lì, il testo viene elaborato al volo e non viene salvato. Nella vista passo passo il testo viaggia anche nell’indirizzo della pagina tra un passaggio e l’altro. Meglio non incollare contenuti riservati.

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